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Iscrizione alla SGAE per la protezione dei diritti di autore /5

Scritto il giorno 19 agosto 2013

Iscrizione-alla-SAGE-Spagnola-Porqueddu

[QUINTA PUNTATA]

Eccoci infine giunti al quinto ed ultimo capitolo di questo Vademecum scritto per aiutare gli autori italiani nella sottoscrizione dei servizi SGAE dedicati alla protezione dei diritti di autore in alternativa ai costosi sistemi nostrani.

Nella precedente puntata abbiamo approfondito la pratica di registrazione di una nuova opera (operazione necessaria per diventare socio SGAE). In questa quinta puntata ci occuperemo di attivare un account sul portale SGAE in modo da registrare gratuitamente e completamente online (niente raccomandate, niente “ricopiare le prime otto battute”, niente scartoffie e moduli anni Quaranta) i vostri nuovi lavori: un semplice modulo da riempire con i vostri dati con in allegato il PDF del vostro lavoro.

Iniziamo, dunque.

Collegatevi al sito web https://socios.sgae.es/ssc/index.asp. Vi consiglio di mettere questo link tra i vostri preferiti. Tornerà sempre utile per l’accesso ai vostri Ticket di Assistenza, Registrazione nuova opere, Supporto eccetera.
Al centro della pagina, poco sotto i due campi di Login (Usuario e Password) trovate un link dedicato ai Nuovi Utenti (Nuevos Usuarios).

NuevoUsuario

 

Fate clic sulla voce “Solicita tus claves de acceso” (letteralmente Richiedi i tuoi dati di accesso) e verrete indirizzati alla procedura che vi aiuterà nella registrazione del vostro account.

Il primo passo di questa procedura prevede la selezione del tipo di utente:

NuevoUsuario2

 

A meno che non siate Editori o Eredi, fate clic sulla voce Autor (Autoree poi sul pulsante Sieguiente (Successivo).
Il sistema di registrazione vi proporrà il secondo passaggio, dedicato all’inserimento dei dati anagrafici.

NuevoUsuario3

 

I campi da compilare, rispettivamente al modulo proposto, sono:

  • Indirizzo email
  • Nome
  • Cognome
  • Codice SGAE (che nel frattempo avete già  ricevuto con la pratica di iscrizione descritta dalla Seconda Puntata di questo Vademecum)
  • Tipo di documento di identità (io per lavoro ho il Passaporto quindi, dalla casella a discesa, ho selezionato Pasaporte. Se non avete il passaporto potete usare la vostra Carta di Identità emessa dal vostro comune. In questo caso dovete selezionare la voce Estranjero P.Fis (Straniero, Persona fisica) dall’elenco proposto.
  • Numero del documento di identità (Il numero della vostra carta di identità)
  • Data di nascita

Non usate caratteri accentati e spuntate “Acepta las condiciones de utilización del Servicio a Socios en Internet (SSI)“.
Verificate con attenzione i dati digitati e premete il pulsante “Aceptar“. Il sistema registrerà la vostra richiesta e nell’arco di pochi giorni vi verrà fornita la password che, associata alla vostra email, vi consentirà  di accedere alla sezione SSI (Servicio a Socios en Internet). 

Attendete almeno una settimana e se non ricevete notizie contattate la SGAE da questo indirizzo email: sociosenred@sgae.es
Appena riceverete i dati di accesso consiglio caldamente di conservarli in un luogo sicuro.

Andiamo avanti nel tempo.  Userò i miei dati di login per catturare le schermate e spiegarvi come usare la sezione online per la registrazione di nuova opere.

NuevoUsuario4

 

Quando avrete la password compilate il modulo di Login visualizzato alla pagina  https://socios.sgae.es/ssc/index.asp usando la vostra eMail e – appunto – la password, spuntate la casella sottostante (“Acepto las condiciones de utilización del Servicio a Socios en Internet (SSI)”) con la quale dichiarate di accettare le condizioni d’uso dell’area SSI della SGAE e dunque premete il pulsante Entrar subito sotto.

Da questo momento in poi, in questo post che leggete, fate clic sulle immagini per zoomarle. Se riducessi le schermate, risulterebbero illeggibili.

La pagina principale della sezione SSI si mostra così:

Fai clic per zoomare

Fai clic per zoomare

Il menù a sinistra vi consente di accedere alle varie funzioni dell’area, incluse le impostazioni e le funzionalità.
Il menù a destra, invece, è strettamente legato alle comunicazioni dalla sede centrale SGAE e ai report economico-finanziari.

Ci occuperemo, in questa fase, della registrazione delle nuove opere via internet. Una comodità estrema, paragonato al sistema obsoleto ed elefantiaco della SIAE.

Dal menù a sinistra selezionate la voce “Declaración Obras Vía Internet” (Deposito delle opere via internet).

AccessoSGAE02

Verrete indirizzati alla prima pagina della procedura di deposito che vi chiede l’accettazione di tutte le clausole di funzionamento e d’uso del sistema di deposito delle opere online. Se avete problemi nella comprensione del testo, inviate una richiesta in risposta a questa puntata.

Spuntate la voce “Acepto las condiciones de uso” (Accetto le condizioni d’uso) e fate clic sul pulsante sottostante “Entrar”.

Accederemo alla nostra area personale nella sezione SSI della SGAE dalla quale dovremo decidere che genere di opera intendiamo depositare.

Fai clic per zoomare

Fai clic per zoomare

La prima voce è utile se intendete depositare opere teatrali.
La seconda se intendete depositare opere musicali
La terza se intendete depositare opere audiovisuali.

Avrete senza dubbio notato che sotto ogni voce è presente una voce “Cómo declarar obras…“. Si tratta della possibilità di scaricare un PDF-guida (in lingua spagnola) relativo alla voce. Se lo ritenete opportuno scaricatene una copia anche per riferimenti futuri.

Andiamo avanti e facciamo clic sulla seconda opzione e più precisamente sulla parola “Musicales” in rosso e verremo collegati ad una pagina che elenca i nostri lavori:

SgaeNuevaObra1

 

Facciamo un piccolo passo indietro per spiegare la funzione della casella in alto a sinistra “Elija estado” (“Scegli uno stato”): quando inviamo una nuova opera per essere depositata, questa necessita di alcune settimane (generalmente non più di 4) per poter essere registrata. Fino a quel momento lo status del deposito è “En trámite” (“In lavorazione”). Quando avrete opere già registrate potrete verificare voi stessi che dalla stessa casella sarà possibile attivare gli altri due filtri: “Rechazada” (“Rigettata”, “Rifiutata”) e “Aceptada” (“Accettata”)

SgaeNuevaObra2

 

Andiamo avanti e facciamo clic sul link “Declarar Nueva Obra” (“Dichiarare/Depositare una nuova opera”).
Verremo collegati alla pagina seguente:

NuevaObraSgae3Non dovrebbe essere troppo complesso, anzi, è tutto sommato piuttosto intuitivo.

1 - Il mio suggerimento di mantenere un unico titolo è sempre valido. Specificatelo nella casella “Titulo original” (“Titolo originale”).

2 - Nella casella “Género” (“Genere”) specificate il tipo di composizione sulla base delle istruzioni che vi ho fornito nella quarta puntata di questo Vademecum.

3 - Le tre caselle H M e S riferite al campo “Duración” non sono altro che la durata del vostro lavoro espressa in Ore, Minuti e Secondi.

Passiamo dunque alla tabella sottostante nella quale vengono specificate le percentuali di diritti di autore e il ruolo di uno o più autori/compositori.

4 - A seconda del vostro ruolo nel deposito dell’opera potete selezionare una delle opzioni proposte:

NuevaObraSgae4

 

Nel caso di una nuova composizione musicale (questo Vademecum è impostato proprio su questa destinazione d’uso) sceglieremo “Compositor” (“Compositore”).

5 - Nella casella seguente dovreste trovare di default il vostro nome e cognome. Il Codice Socio, per il proprietario dell’account, è omesso perché ritenuto inutile.

6 – Accanto alla casella a discesa che contiene il vostro nome e cognome trovate il campo “% Derechos” (“Percentuale di diritti”). Se siete gli unici autori dell’opera che state depositando scrivete 100 in questa casella e saltate il punto 7 di questa procedura, altrimenti proseguite nella lettura.

7 – Se non siete gli unici autori dell’opera che state depositando dovete specificare nella riga sottostante i dati relativi al co-autore (o co-compositore). Tutto identico a prima fatta eccezione per la specifica del Codice Socio che andrà obbligatoriamente indicato. Inutile dire che il totale dei diritti non può superare il 100%.

Sotto la tabella sono specificati i vostri dati di contatto e l’indirizzo postale.

Verificate con attenzione tutti i dati immessi e premete il pulsante “Continuar”: verrete reindirizzati alla pagina finale della procedura nella quale vi verrà data la possibilità di inviare il file della vostra composizione.

Più dettagliatamente:

NuevaObraSgae5

 

1 - El texto literario (letra)   (Formatos: Word o PDF)
Il file word o pdf del testo nel caso stiate depositando un’opera con testo o un’opera letteraria

2 - La partitura   (Formatos: TIFF o PDF)
Il file tiff (immagine) o pdf della partitura musicale

3 - El fichero de audio   (Formato MP3)
Il file audio dell’opera che state depositando

4 - La autorización de los autores originales para arreglo/adaptación   
Nel caso stiate depositando un arrangiamento o trascrizione, l’autorizzazione dell’autore a procedere nel deposito in formato tiff o pdf

5 – La licencia de publicidad   (Formatos: TIFF o PDF)   
La licenza di pubblicazione in formato tiff o pdf

La somma dei file non deve superare i 10 MB. Per questo motivo direi che è opportuno evitare tassativamente i file in formato tiff (immagini non compresse) e preferire sempre i file pdf.

Se non sapete come ottenere dei file PDF dai vostri file attuali, installate una stampante virtuale gratuita come doPDF e mandate i vostri file in stampa con la medesima stampante.

Mi pare logico che nel caso di una composizione musicale l’unico file obbligatorio sia quello della partitura in formato PDF. Se volete potete anche inserire il file audio. Io non l’ho mai fatto.

Terminato l’upload del file fate clic sulla voce Enviar e i giochi sono fatti. Avete inviato alla SGAE la vostra prima richiesta di deposito.

E alla fine abbiamo chiuso il cerchio.
Il Vademecum per la registrazione alla SGAE e il deposito di un’opera usando il sistema SSI del portale sgae.es finisce qui. Nella speranza vi sia stato utile vi invito ad utilizzare esclusivamente la piattaforma di discussione integrata nel blog per ogni eventuale richiesta di supporto, anche di traduzione.

Se hai apprezzato questo post, offri un caffè allo staff del Forum Italiano di Chitarra Classica.

 

 

66 commenti

  1. Ciao Cristiano, vorrei farti una domanda sulle liquidazioni che effettua la sgae. Se un mio brano viene utilizzato qui in Italia, è la siae l’organismo preposto alla raccolta dei proventi e al loro successivo inoltro all’autore stesso appunto. E qui già vorrei chiederti: dopo quanto tempo dalla consegna del bordereau la siae comunica alla sgae che un’opera del suo repertorio (suo, della sgae) è stata utilizzata in Italia? In questo caso come agisce la SGAE? Io sul mio profilo sgae quand’è che vedrò i diritti maturati? (ti sarai accorto che il profilo è cambiato, sulla home abbiamo tutti i dati economici di nostro interesse).
    Grazie!

  2. Ciao cristiano
    Anch’io mi unisco al coro e spero di poter essere anch’io di aiuto.
    Sono iscritto siae da piu’ di 20 anni e oltre ad essere musicista sono anche gestore di locale: che la SIAE sia una masnada di delinquenti ve lo posso confermare e sottoscrivere. Nel prosieguo vi racconterò un po’ di cose se vi interessa. Comunque ci stiamo organizzando perchè questo schifo deve finire!
    Vi terrò informati.

    Nel frattempo ti volevo chiedere una cosa non prima di dirti che sono andato alla sede SGAE di Barcellona un paio di mesi fa perché volevo aprire delle edizioni discografiche con loro e quindi mi sono informato; ma mi era parso di capire che sia per l’editore che per l’autore era necessario presentarsi di persona per iscriversi. Ma forse ho capito male e serve solo per gli editori…
    Da quello che scrivi e se la tua iscrizione è andata a buon fine credo di aver capito male. Confermi?

    Poi un’altra cosa che non ho capito e che se io sono iscritto alla SIAE non posso iscrivermi anche alla SGAE vero? Oppure posso anche lasciare dei brani depositati alla SIAE e iscrivere quelli nuovi alla SGAE?
    Ti terrò informato su tutto e ne ho anche tante da raccontare sulla SIAE.

    Ti ho scoperto tardi ma ti ringrazio a nome di tutti i piccoli autori-compositori ma soprattutto a nome della cultura e della creatività (la SIAE e i suoi scagnozzi stanno uccidendo la cultura e l’arte in Italia) per quello che hai fatto e fai.
    Ciao e grazie!

    • Ciao Francesco,

      mi sono reso conto del modus operandi della SIAE da quando, per la prima volta, essendo dal 1998 il direttore artistico di un ente no-profit che organizza concerti e appuntamenti legai alla musica classica, ho tentato di organizzare una manifestazione artistica: lo scopo della società non è quello di far pagare i diritti di autore (a mio parere cosa fuori discussione e assolutamente sacrosanta) ma quello di arricchire i soliti noti, cantautoruncoli eletti a “vettori” della musica in un’Italia che, della musica, sa ben poco.

      Fatto questo cappello introduttivo cerco di rispondere meglio che posso alle tue domande.

      Ti confermo che per poter divenire membro della SGAE non è necessario presentarti di persona presso una filiale: sarebbe una cosa da Italia. No, niente di simile. Ti confermo che la mia iscrizione (e le moltissime di altri utenti che in questi mesi mi hanno contattato) è andata a buon fine. Sono un socio della SGAE, le mie composizioni sono depositate e protette in tutto il mondo e ho pagato 15,00 EUR una tantum. Non devo pagare altro e non dovrò pagare altro.
      Ho fatto tutto con una raccomandata internazionale e deposito le mie opere con un sistema online all’avanguardia che necessita di un PDF e dei miei dati.
      Tutto qui.
      Sembra fantascienza, lo so, lo sembra anche a me mentre scrivo ma è così. Qui, essere creativi, è un malanno.

      La doppia iscrizione non è vietata e non vedo come possa esserlo. In effetti il deposito di opere è libero (puoi farlo o meno) e anche se sei un socio SIAE puoi divenire anche socio SGAE per depositare le tue nuove composizioni. Ma scusa, perché non porti tutto alla SGAE? Fai una disdetta e registri tutto in Spagna. Pensaci bene, potrebbe essere qualche giorno di pratiche ma poi sei libero da catene e pizzi annuali che, ad oggi, nessuno è stato in grado di spiegarmi.

      Un saluto.

      • ciao Cristiano ti spiego la questione……..
        devo ancora capire come funziona la storia degli ever green…sai cosa sono???
        io ho uno di questi che essendo editato dal 1985 fra un anno diventa o dovrebbe diventare brano SEMPRE VERDE(ever green)……e non vorrei che con la disdetta questo non mi venga riconosciuto…..infatti è ormai 4 anni che provano in maniera sistematica di inviarmi bollettini con piccole cifre di 20.00 30.00 euro da pagare….dicendomi che nell’anno non sono riuscito a coprire la quota associativa…..perchè in questo modo perdere il brano non diventerebbe ever green…..e sarebbe escluso dal calderone dei borderò sbagliati……..solite storie insomma …quindi ogni hanno sono costretto a telefonare …o andare alla siae di persona per fargli vedere che ci dev’essere qualche errore …..e cosi sistemano la cosa …ma ogni anno ci riprovano…(3 giorni fà mi hanno rimandato un bollettino)…..con la speranza che uno sia distratto e lo paghi cosi hanno la prova che non hai raggiunto la quota e quindi sei fuori…….(uno schifo insomma)
        alla siae locale non ti sanno dire nulla…..e nemmeno a Roma riesci mai a capirci una mazza…….a prendere sono bravissimi…..a dare o a rispettare i tuoi diritti assolutamente no…anzi.
        Comunque devo capire se anche lascio la siae il discorso brani sempre verdi …resta valido oppure decade….un casino saperlo.
        A fine mese vado a barcellona per aprire le edizioni e voglio chiedere alla SGAE prima e allo stesso tempo andrò alla Siae a Roma(anche se so già che sarà un viaggio a vuoto)….ma porterò con me il mio amico avvocato e musico…per capirci qualcosa……….
        ma ti terrò informato sugli sviluppi

      • Ever Green? Conosco il significato nella musica leggera ma non ho la più pallida idea di che cosa sia per la SIAE.
        L’invio sistematico di bollettini con piccole cifre è una pratica che ho sentito denunciare da moltissimi compositori iscritti. Sparano nel mucchio: qualcuno ci casca.

        Fammi (e facci) sapere se riesci ad avere l’okay da SGAE per le edizioni e – buona fortuna! – se riesci a trovare qualcuno in SIAE che ti dia informazioni in merito.
        Sarebbero informazioni molto utili.

  3. Ciao Cristiano, dopo quanto tempo arriva l’ok che i brani (quelli spediti online, dopo aver già fatto il primo deposito cartaceo) sono depositati?

    • Ciao Maria.
      Guarda, è una delle prime domande che posi dopo la registrazione al supporto soci. Ecco la loro risposta:

      “El promedio de tiempo de revisión efectiva de cada registro on-line de obras vía SSI se encuentra en torno a dos semanas aproximadamente, aunque este plazo es orientativo y en ocasiones se puede acortar o incrementar en unos días en función del volumen global de entradas de registros on-line recibidas.”

      Significa che il tempo di registrazione di una nuova opera registrata con il supporto SSI (quello online) è di approssimativamente 2 settimane ma che si tratta di un limite orientativo che può oscillare a seconda del volume di opere da registrare.

      Per la Sonata I “Des couleurs sur la toile”, lo ricordo bene, attesi oltre 45 giorni.
      Per il primo brano depositato “Diptico de la oscuridad”, attesi 17 giorni.

  4. Ciao Cristiano, dopo la registrazione mi è arrivata l’ email con il CODICE SGAE composto da 8 cifre, mentre nel momento in cui vado a fare la registrazione online, il campo di inserimento “CODICE SOCIO SGAE” presenta solo 6 cifre. Come è possibile? Sono la stessa cosa? Grazie

    • Ciao Carmelo. Ti confermo che il Codice SGAE è composto da 6 cifre, non 8.
      Cerchiamo di capire dove sta l’inghippo.
      Per “registrazione” intendi iscrizione alla SGAE? Il Codice SGAE ti viene comunicato per iscritto e via posta. Ti riferisci forse all’area protetta per la gestione online del tuo account?

      • Dopo essermi registrato, seguendo la tua guida e quindi avendo spedito le varie carte, ho ricevuto una email dove mi confermano la registrazione di un brano, e questo presenta un codice sgae di 8 cifre. Ora io vorrei registarmi al sito sgae per mandare altri brani, quindi da quello che ho capito, devo aspettare che mi arrivi per POSTA il codice sgae da 6 cifre da utilizzare? Ma il problema e’ che mi hanno risposto dicendo che il 24 aprile avrebbero fatto il “consiglio” e dopo 20 giorni mi sarebbe arrivato tutto, pero’ mi e’ arrivata solo l email. Mi devo preoccupare? Grazie

      • Preoccuparsi non è il caso. Probabilmente si tratta di un carico di lavoro straordinario.
        24 Aprile è un mese fa. 20 giorni significa che sono fuori tempo di 10-12 giorni. Direi di attendere ancora qualche giorno poi contattarli direttamente.

  5. Ciao Cristiano, inutile dirci che ci hai aperto gli occhi! graziee…volevo chiederti, io ho da poco una etichetta discografica indipendente, ma di quelle diciamo “virtuali”, che posso esistere anche senza essere iscritto alla SIAE perchè sei tutelato dall’azienda di distribuzione che ti permette di fare cio’ ed essere presente nei vari digital stores, produco anche brani di genere elettronico, quindi mi chiedevo, oltre a potermi registrare come autore dei miei brani, per riscuotere le edizioni delle ipotetiche messe in onda dei brani dei miei ragazzi, posso iscrivermi anche come editore? devo fare due registrazioni diverse? come funziona? grazie mille.

    • Ciao Francesco,
      mi sono occupato principalmente dell’iscrizione alla SGAE in qualità di compositore o autore. Non ho studiato le problematiche inerenti l’iscrizione di un editore o un distributore.
      A rigor di logica direi che se sei autore dei tuoi brani hai la libertà di distribuirli come tu preferisci. Ricorda solo che se lo fai sul territorio italiano è comunque obbligatorio il bollino SIAE.
      Se riesci ad avere informazioni dettagliate sul tuo problema saresti così gentile da condividerle con gli altri iscritti al blog, in risposta a questa conversazione?

      Mi spiace non poterti essere utile.

  6. Ciao Cristiano,
    Grazie a questo post ora sono anch’io iscritto alla SGAE, ti ringrazio quindi enormemente.
    Scusa se sono un po’ duro d’orecchi ma ancora non mi è chiaro bene tutto il giro… approfitto quindi per farti qualche domanda:

    1. Dovendo inviare delle tracce demo a varie etichette, se volessi tutelarmi depositando prima i brani in SGAE, la cosa creerebbe problemi nel momento in cui l’editore volesse aggiungere la sua quota di diritti? In questo caso il brano andrebbe depositato di nuovo?

    2. La mia situazione attuale è che come molti non ho più pagato la SIAE e quindi credo di non essere più iscritto. Mettiamo il caso che ci sia un editore che mi richieda che un certo brano (non depositato) debba essere depositato in SIAE aggiungendo ovviamente la sua quota. Qualcuno mi parlò di un certo codice internazionale che (essendo iscritto alla SGAE) dovrei avere e che è possibile inserire nel modulo della SIAE per la registrazione dell’opera. Potresti chiarirmi questa cosa?

    3. Nel caso debba suonare in un pub, il proprietario deve compilare il borderò e metterci il mio codice socio SGAE? Deve precisare che sono iscritto SGAE? E poi lui paga la SIAE che poi paga me?

    4. Diciamo che qualcuno volesse suonare un mio pezzo in una sfilata a Cuba… funziona nello stesso modo? Devono compilare qualche modulo internazionale?

    E’ tutto, grazie :D

    • 1) Una volta depositato il brano è protetto e quindi gestibile anche per le quote dei diritti. Il tuo editore contatterà la SIAE italiana che a sua volta vedrà la registrazione SGAE del tuo brano. Il mio editore, per esempio, prima di mandare in stampa la mia musica mi fa compilare l’apposito modulo nel quale dichiaro la registrazione in SGAE dell’opera e il mio codice socio.

      2) E’ ciò che ti ho detto sopra. Una volta iscritto avrai il tuo codice SGAE che potrai e dovrai usare ogni volta che il tuo editore manderà in stampa una tua composizione

      3) Il proprietario del Pub deve compilare il borderò SIAE, regolarmente. La SIAE deve girare la tua quota alla SGAE per la parte che ti spetta.

      4) Il modello da compilare è quello che ogni nazione che protegge i diritti di autore usa. Una volta che l’ente preposto alla raccolta dei diritti riceve la quota, girerà alla SGAE quella che ti spetta.

      Spero di esserti stato utile e scusami per il ritardo della risposta. Faccio quello che posso.

  7. Ciao Cristiano, ti ringrazio nuovamente per questo tutorial, ora anch’io sono socio Sgae. Avrei però una domanda. Non ho ben capito a che cosa serva, sul profilo online (SSI), la voce “pendiente de comunicacion publica”. Se un mio brano fosse stato eseguito ma NON dichiarato sul borderò della Siae (come mi è appena successo) devo inviare una reclamazione alla SGAE tramite quella voce oppure devo ricorrere a mezzi legali?
    Grazie!

  8. Pierdomenico

    Ciao Cristiano, visto che sono minorenne e devo far inscrivere un genitore, devo far spuntare la casella “autore” oppure “erede” ?

  9. Ciao Cristiano,sono arrivato qui tramite il tuo bellissimo articolo sulla siae ( allucinante questo paese ) . Volevo solo un informazione perchè anche io ho intenzione di cancellarmi come autore/compositore..in pratica sono iscritto dal 1995 come autore e dal 2006 come compositore,suonavo in una band emergente e abbiamo fatto un paio di dischi firmando i brani in 4 in modo da dividere i proventi siae in parti uguali..due anni fa sono uscito dalla band per incompatibilita mia con una nuova produzione artistica e volevo sapere se uscendo dalla siae e iscrivendomi alla sgae devo ridepositare tutti i brani che ho cofirmato con i membri della mia ex-band e quindi trovare le quote per ogni brano depositato..ultima cosa un volta iscritto alla sgae i diritti come vengono calcolati,sempre tramite bordero siae? Cioè utilizzando la posizione sgae invece di quella siae,oppure bisogna compilare un bordero sgae? Grazie in anticipo e ancora complimenti per il tuo articolo!

    • Quello che descrivi è un caso non facile. Se i membri del gruppo sono tutti d’accordo la cosa da fare è effettuare una disdetta alla SIAE e ri-depositare tutti i brani alla SGAE (la prima operazione è molto più lunga della seconda!).
      Per quel che concerne i borderò, in Italia, è la SIAE che deve ritirare le quote per poi girarle alla società a cui sei/siete iscritto/i.
      La cosa migliore da fare, come ho già suggerito in più di una occasione, ad ogni esecuzione di un vostro brano segnalate l’avvenuta performance/concerto direttamente alla SGAE da questa pagina:
      http://www.sgae.es/socios/musica/gestiona-tus-derechos/notifica-tus-conciertos/

      Così, tanto per metterlo noi, stavolta, il sale sulla coda a chi deve fare il suo lavoro, no?

      • Grazie per la risposta Cristiano,e mettiamo il caso che a cancellarmi sia soltanto io,perchè magari agli altri non va di cancellarsi..significherebbe che potrei ridepositare i brani di cui detengo solo il 100% delle quote giusto e perderei chiaramente i 25/100 ad esempio su tutte le altre opere…e quelle quote perse a chi vanno? mistero!

      • No, è semplice: dei brani di cui non detieni il 100% dei diritti, dovrai sì, depositarli nuovamente e poi dichiarare che la tua percentuale è del 25%.
        Naturalmente devi prima completare le dimissioni dalla SIAE e – per sicurezza – farti rilasciare un documento che lo attesti in modo da poterlo inoltrare alla SGAE. Il restante 75% rimane alla SIAE e quindi ai tuoi ex-colleghi.

  10. Ciao Cristiano, finalmente ho ricevuto il codice socio e ho attivato il mio profilo. Ci ho navigato un po’, ma non ho capito come fare la segnalazione che la propria musica verrà eseguita in una determinata data. Si può fare via SSI oppure solo spedendo il document tramite raccomandata?

  11. Ciao! Ho una questione da porti (forse sciocca).
    L’escamotage SGAE invece di SIAE è utilizzabile anche per il deposito di testi teatrali? Chiaramente in lingua italiana. Hai qualche info a riguardo?
    Grazie mille. I tuoi post sulla questione sono un faro!

    • Ciao Joele. Tengo a precisare che non si tratta di un “escamotage” ma di un nostro diritto, quello di scegliere, in quanto cittadini Europei. La SGAE è solo una delle possibilità extra-SIAE che non conosciamo o, meglio, che non ci fanno conoscere.
      Certo, la SGAE copre i diritti di autore proprio come fa la SIAE quindi anche per i testi teatrali. Sarà tua cura inviarli al momento del deposito.

  12. sALVE! Il diritto d’autore è indubbiamente tutelato, ma per quanto riguarda lo sfruttamento economico? Posso depositare un brano presso la SGAE e poi registrarlo e pubblicarlo in Italia? Come funzione per la compilazione dei borderò?

    • Il lato economico è consultabile direttamente dal proprio pannello di amministrazione. Per la pubblicazione non hai vincoli, ci mancherebbe altro. Il tuo editore può essere italiano, francese, tedesco, americano: non fa differenza.
      I Borderò vengono regolarmente compilati. La SIAE è sempre la società incaricata (ancora per poco, fino a 200 persone in sala) a incassare i diritti. Quelli relativi alle opere registrate presso altre società verranno girati.
      SGAE mette a disposizione anche la possibilità di segnalare concerti dove la musica registrata è stata suonata. Un buon modo per “marcare stretto” le operazioni (specialmente quelle SIAE, che non sempre sono cristalline) di versamento delle quote dei diritti.

      • Grazie mille per la risposta rapida :) Quindi possono essere stampati miei brani su un cd in italia, e poi la SIAE provvederà a girare alla SGAE i soldi per lo sfruttamento dell’opera protetta da diritto d’autore (immagino trattenendo una parte) e infine la SGAE pagherà me?

      • Il funzionamento è proprio questo. Tutto, ovviamente, dipenderà dai modi in cui il CD verrà stampato e distribuito.
        Per rendere la cosa più facile puoi essere tu a segnalare alla stessa SGAE chi sta suonando la tua musica e in quali modi.

  13. Ciao! Grazie per questo post ben fatto ed interessantissimo. Ho una domanda da porti. Sono iscritto in siae dove ho depositato un paio di pezzi come autore, con un editore.Posso comunque iscrivermi alla sgae per depositare altri pezzi (non quelli già in siae)? Grazie mille!

  14. Ciao cristiano!! Grazie x queste tue delucidazioni sulla SGAE, sto seriamente pensando di iscrivermi e non buttare i soldi alla SIAE.. Ho solo una domanda da farti, essendo un produttore di canzoni del genere house-progressive la parte della a partitura la devo evitare e inviare direttamente il file audio?? Grazie mille in anticipo per la risposta!

  15. Ciao Cristiano, grazie per questa guida, molto chiara e dettagliata.
    Una domanda, cosa ne pensi della SACEM francese come alternativa alla SGAE?
    Sto cercando di capire dove depositare i miei inediti, ma devo ancora scegliere.
    In SIAE anche no! visti i costi.
    Ti ringrazio anticipatamente
    Monica

    • Ciao Monica, grazie per il messaggio.
      Trovo che qualsiasi alternativa sia meglio della SIAE. Mi hanno parlato molto bene anche della SACEM che citi ma non posso garantirti personalmente ciò che mi è stato detto perché non ho provato di persona.
      Se dovessi optare per la SACEM ti andrebbe di mandarmi una email con le loro condizioni?

      • Ciao Cristiano

        scusami per il ritardo nella risposta.
        Alla fine ho optato per una soluzione alternativa, utilizzo il servizio http://www.costozero.org/wai/copyzero.html .
        Si predispone un archivio zip contenente le proprie canzoni e dati di copyright (autore e data) e per una cifra molto accessibile che varia in base al peso in Mb del tuo file da “certificare”, (io ho pagato 7 euro) ricevi un codice univoco, che viene inserito direttamente all’interno del tuo archivio zippato.
        L’archivio va conservato perchè certifica che, ad una certa data, eri in possesso delle tue canzoni.
        Qualcosa in più diciamo dell’inviarsi da soli il cd a casa.
        Certo non equivale a depositare i testi e le musiche presso siae o simili, perchè non si hanno garanzie nel caso di esecuzioni dei propri brani in luoghi pubblici o radio, ma che dire…. nel momento in cui si diventa famosi è possibile provvedere, a mio parere….
        Resto in attesa di un tuo feedback!

        Grazie
        Buon lavoro

  16. Gent.mo Cristiano,

    innanzitutto grazie mille per il vademecum, è davvero preziosissimo e offre una validissima alternativa a quella maceria fumante e orrende che è al momento la SIAE italiana.
    Sono l’autore delle canzoni del mio gruppo con cui arrangio e co-elaboriamo le composizioni. È in uscita il nostro primo album a giorni e volevamo tutelare i diritti dei nostri brani. Uno dei membri del nostro gruppo era già precedentemente iscritto alla SIAE. Per questo motivo abbiamo mandato i moduli e i brani da tutelare alla SIAE qualche settimana fa. Nel momento di far stampare i bollini da affrancare alle copie vendibili del disco, ci hanno fatto notare che l’iscrizione del nostro compagno era decaduta.

    Siccome per riattivare i diritti occorre re-iscriversi (e credo che i diritti su questi brani forse non siano mai stati attivati), abbiamo pensato di rivolgerci alla SGAE, visto i costi nettamente più sostenibili da parte di piccoli autori come noi. Che tu sappia, possiamo iscriverci alla SGAE nonostante questo precedente alla SIAE (il nominativo dell’iscritto sarò io in questo caso)? Inoltre, non sappiamo da quanto sia decaduta l’iscrizione del nostro compagno: volessimo registrare alla SGAE i brani di cui abbiamo presentato i moduli alla SIAE ci potrebbero essere problemi di conflitto?

    Al momento i brani non sono tutelati, motivo per cui le copie stampate del nostro lavoro hanno solo i bollini SIAE per la vendita. In caso come funziona per la SGAE? I bollini si chiedono a loro e come si possono avere? Esistono dei bollini?

    Spero sia tutto chiaro e che tu ci possa illuminare,
    Roberto

    • Nel momento stesso in cui l’iscrizione è decaduta significa che l’autore non ha (teoricamente) più diritto a ricevere compensi dalla SIAE. Per quanto mi riguarda, una grande fortuna considerato che so da compositori e autori che i compensi, rispetto al pagato nel corso degli anni, sono irrisori quando non nulli.
      I brani registrati presso la SIAE per poter essere nuovamente depositati presso la SGAE devono essere “liberati” da una dichiarazione della stessa SIAE ma non so per certo (non mi sorprenderebbe affatto) se la decadenza dell’iscrizione dell’autore sblocchi automaticamente anche la tutela delle opere depositate (a rigor di logica, non pagando più significa che non intendi più usufruire di quel servizio ma mi informerei direttamente con loro).

      Per quanto riguarda la vendita delle opere pubblicate, è il tuo editore che si deve occupare della pratica, non tu.

  17. Ciao Cristiano,
    volevo ringraziarti per questa importantissima pubblicazione. Ho qualche domanda da farti poichè io sono autore e ho depositato una ventina di pezzi alla SIAE, ma siccome pensavo di far fare un pò più di movimento a questi pezzi, che piacciano o meno su canali tipo lastfm, mi chiedevo se l’iscrizione alla SGAE comportava dei limiti all’uso su questi portali di musica e se a parte il versamento di 15€ iniziali, si va incontro ad altri costi anche se i pezzi poi non girano da nessuna parte. Sai, finchè una cosa viene gestita dall’autore ne fa più o meno quel che vuole, ma vorrei poter abbandonare l’avventura quando non sarò più interessato a seguirla. Siccome la SIAE di sicuro si terrebbe il repertorio dandolo a chi le pare per farci qualsiasi cosa solo recedendo, vorrei sapere se sarei libero di farlo con SGAE.
    Grazie per il tuo tempo.

    • Ciao Alessandro. Sono contento che anche a te la guida sia servita.
      Prima di risponderti vorrei capire meglio: mi stai chiedendo se la SGAE blinda l’uso delle proprie creazioni per la diffusione su LastFM o SoundCloud ecc?

      • Si anche. Il mio problema è che essendo un paese straniero, non conosco bene come funziona il discorso delle tasse ecc, quindi cambiare l’associazione per me, deve significare poter usare i brani dove voglio senza dover pagare imposte, anche nel caso in cui non interessasse a nessuno quello che ho fatto. La cosa di per se, detto tra noi, non potrebbe fregarmene di meno, ma almeno vorrei evitare di pagare per niente.
        Grazie Cristiano.

      • E’ la differenza sostanziale tra SIAE (che fa pagare indipendentemente dal fatto che la tua musica venga suonata o meno) e la SGAE (che trattiene il compenso solo nel caso in cui la tua musica venga suonata e solo nel momento in cui chiederai la liquidazione del dovuto.). La protezione dei diritti di autore è sacrosanta ed è, con la SGAE, effettuata indipendentemente da una (inspiegabile e tutta italiana!) tassa annuale.

      • Grazie ancora Cristiano, ho già mandato la raccomandata della disdetta. Ora con calma mi preparo per gennaio per la nuova iscrizione, grazie ancora di tutto. Se ho bisogno posso romperti ancora?

      • Dovete solo avere pazienza se le risposte non arrivano velocemente. Ho contratti discografici che scadono a Dicembre e il tempo a mia disposizione per cose extra è ridotto all’osso.

  18. Ciao Cristiano, io sono più che propenso ad iscrivermi alla SGAE. Ho tre dubbi però:
    1. essendo in una band sarebbe opportuno iscrivere tutto il gruppo musicale o fare singole iscrizioni per ogni componente? Nel caso venisse iscritto tutto il gruppo musicale e io (o un singolo componente) componessi un pezzo, come verrebbero spartiti i diritti d’autore? con più alta percentuale al compositore o con pari percentuale a tutti i componenti?
    2. Come fare con componenti minorenni?
    3. Dopo il concerto, come faccio a comunicare alla SGAE che ho suonato i miei pezzi se mi viene presentato il Borderaux SIAE? Bisogna avere dei moduli a parte con marchio SGAE o si scrive comunque sul Borderaux SIAE?
    P.S.: Grande gesto quello di aver tradotto le schede SGAE e di aver esternato le angherie della SIAE!! Aprirai gli occhi a tanti.

    • 1. Essendo una band ed essendo tutti co-autori il consiglio (visto il costo irrisorio) è quello di iscrivervi tutti in modo da poter anche dividere le percentuali dei diritti.

      2. Come per tutti i contratti occorre essere maggiorenni per poterne sottoscrivere uno. Il mio consiglio è di attendere la maggiore età per l’iscrizione oppure far iscrivere un genitore o tutore legale.

      3. E’ la SIAE che obbligatoriamente deve comunicare alla SGAE l’avvenuto concerto. In ogni caso (cosa che ti consiglio) puoi farlo anche tu in maniera autonoma da qui: http://www.sgae.es/socios/musica/gestiona-tus-derechos/notifica-tus-conciertos/

      • Ok, grazie mille. Non sono stato chiaro nel primo punto: Il problema sta nel fatto che non siamo co-autori in tutti i brani. Siamo 4 musicisti nella band; dovremmo iscriverci sotto il nome della band (sempre se esistente come possibilità) o ad ogni componente la propria iscrizione?

  19. Carissimo Cristiano, sempre grazie per questi post e mentre compilo i moduli SGAE mi imbatto in alcuni problemi di senso pratico che sono:
    nella prima pagina del modulo Solicitud de Incorporaciòn in alto proprio all’inizio c’è un campo firma attivo; che faccio ci scrivo il mio nome o lo lascio vuoto?
    nel codice postale non entrano le nostre 5 cifre nazionali per cui a fronte di 00100 mi trovo scritto 0100, lo risolvo scrivendolo a mano?
    come sopra, il numero di cellulare (mòvil)non accetta tutte le nostre cifre sia che metta il prefisso internazionale italiano (+39) sia che non lo metta; lo scrivo a mano anche qui?
    come documento mettero la C.I. e ho barrato DNI mettendo il numero della carta e la data di rilascio; ho fatto la cosa giusta?
    Un grazie sempre immenso per quello che stai facendo per tutti noi.

  20. Ciao,
    io vorrei depositare un mio testo teatrale ma la mia domanda è: quando vado in scena devo pagarmi i diritti come farei con la Siae e a quanto ammontano lo sai? Perché per ora ho evitato di registrarmi in Siae più che altro per evitare di pagarmi 100 euro a replica di diritto d’autore…Certo quando si lavora con le persone serie la Siae te la paga chi ti assume ma purtroppo spesso non è cosi ed è tutta a carico mio.Grazie, sei un santo!

    • Ciao Giulia,
      dopo avere effettuato il deposito, nel momento in cui la tua pièce teatrale verrà pubblicamente rappresentata, dovrai comunque compilare un borderò SIAE. La SIAE è obbligata a comunicare alla SGAE (che protegge la tua opera) l’avvenuta manifestazione, cosa che (io te lo consiglio in una fase iniziale) puoi fare anche tu in completa autonomia da questa pagina:
      http://www.sgae.es/socios/musica/gestiona-tus-derechos/notifica-tus-conciertos/

      Non posso avere idea dell’ammontare dell’importo da pagare perché, come ben sai, dipende dalla dimensione della sala.

      Se hai bisogno di ulteriore aiuto fammi sapere.

      In bocca al lupo per la tua attività e, per inciso, non sono un santo. Sono solo uno dei tantissimi stufo di essere munto come una vacca grassa da sistemi che proteggono un manipolo di manager e che se ne sbattono altamente (per usare un francesismo) del lavoro altrui.
      Già il fatto di bypassare iscrizione e deposito (per non parlare di ingiustificabili costi annuali!) è un enorme risparmio.

  21. Eccola, non avevo notato la quinta puntata! Perfetto, questa guida online è stata davvero utilissima.
    PS Mi potresti dire a quale email scrivere per chiedere informazioni da NON ancora iscritto alla SGAE? Come avevo scritto in un post precedente, ho usato sociosmadrid@sgae.es, ma mi è ritornata indietro.
    Grazie mille.

  22. Gentilissimo Cristiano, ho letto e aprezzato moltissimo il blog per l’iscrizione alla SGAE e ti ringrazio infinitamente per tutto questo. Una domanda di senso pratico: nelle partiture delle mie composizioni dovrò mettere un numero di codice SGAE come si fa per la SIAE? Quando verranno eseguite le mie composizioni cosa devo dire al/agli interprete/i per quanto riguarda i Diritti di Autore? Come dovranno comportarsi per le royaltes? Grazie ancora. Paolo.

  23. Ciao cristiano, ho trovato molto utili i post sulla sgae ma volevo chiederti se si guadagna effettivamente qualcosa suonando le proprie canzoni, o se solamente (si fa per dire)da dei vantaggi per quanto riguarda registrare le proprie canzoni?

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